• lunedì , 4 luglio 2022

Alla scoperta dei vari tamponi per il COVID-19

Il coronavirus, meglio definito come Sars-CoV-2 o Covid 19 è diventata una costante della vita di tutti noi, in quanto chi prima e chi dopo è entrato a contatto con persone positive o lo è stato in prima persona.

Per fortuna, nella maggior parte dei casi, la guarigione subentra senza particolari controindicazioni ma, purtroppo, soprattutto nella prima fase dell’emergenza la malattia ha causato diversi morti in tutto il mondo.

Questo virus però, non ha esercitato i suoi effetti solo sulle persone che è andato a toccare materialmente, ma anche su tutti coloro che non hanno potuto beneficiare delle cure necessarie per altre patologie.

Per non parlare delle carenze sociali e relazionali a cui le nuove generazioni sono andate incontro dovendo rinunciare a istituzioni come scuola e lavoro da seguire rigorosamente da casa.

Il Covid, quindi, non ha danneggiato esclusivamente in quanto malattia, ma anche per una lunga serie di effetti devastanti da cui non abbiamo potuto esimerci.

Grazie all’avvento dei vaccini la letalità del virus ha sicuramente perso valore, anche se questi non sono stati in grado di debellarlo in maniera totale.

Diverse varianti hanno invaso il pianeta, comportando un’evoluzione da parte del virus ma anche del nostro sistema immunitario. Questo è sempre pronto a combattere e reagire per arrestare il nemico.

Esiste anche un altro modo per prevenire il contagio e consiste nel fare prevenzione oppure adottare delle misure in grado di evidenziare il virus prima che questo possa diffondersi.

Stiamo ovviamente parlando dei tamponi, delle risposte diagnostiche che, grazie alla loro modernità, riescono a fornire delle risposte mirate in un tempo piuttosto breve.

Soffermiamoci quindi sui vari tipi di tamponi messi in commercio e sulle differenze principali che ne caratterizzano i modelli più diffusi.

Qual è il significato della parola tampone?

Quando si usa la parola tampone ci si riferisce a un tipo di test che è possibile eseguire in maniera autonoma o recandosi in farmacia. Questo permette di identificare la presenza del virus in tempo reale.

Questi prodotti sono d’avanguardia,  accessibili a tutti e, soprattutto, sono molto semplici da utilizzare. Ecco perché è possibile ricorrere al test rapido Covid online.

Basterà infatti acquistare il kit desiderato su uno dei tanti portali che attualmente lo commercializzano.

Come abbiamo detto nella nostra introduzione, il virus del Covid 19 non ha comportato esclusivamente dei limiti per la vita quotidiana, ma ha causato la morte di moltissime persone e l’insorgenza ad ulteriori patologie nei soggetti compromessi.

Se si sceglie di ricorrere a questo metodo si dovrà effettuare un test naso oro faringeo volto a prelevare una piccola quantità di muco dal naso e della saliva dalla gola, in maniera da far analizzare il prodotto biologico ed evidenziare la presenza del virus.

La procedura è molto facile da portare a termine e non richiede grandi conoscenze, ragione per la quale può essere effettuata da chiunque, anche fra le comode mura della propria casa.

A prescindere dal quale sarà l’esito del test, che potrà essere negativo o positivo, è davvero molto importante smaltire questo tipo di rifiuto sanitario in maniera corretta. Acquistando il kit più semplice è infatti possibile entrare in possesso di un piccolo sacchetto dentro il quale relegare tutti i prodotti una volta utilizzati.

In questo modo non solo ogni elemento verrà eliminato nella maniera corretta, ma si eviterà di diffondere il contagio verso tutte quelle persone che potrebbero maneggiare i rifiuti.

Come funziona un test rapido antigenico?

Il test rapido antigenico ha tra le proprie funzionalità la capacità di riconoscere l’antigene presente sul virus. Gli antigeni possono essere indicati come delle proteine che sono presenti nelle RNA del virus stesso, la cui presenza può far sospettare l’avvenuta infezione.

Sicuramente questa tipologia è la più facile da reperire sia personalmente che online, in quanto sempre più portali e negozi sono in grado di offrire ai propri clienti ogni tipo di risposta.

Anche in questo caso bisogna analizzare un campione di muco da prelevare in entrambe le narici del soggetto interessato. Per farlo basterà avvalersi di un bastoncino cotonato da inserire nelle narici e premere nella soluzione fisiologica in dotazione nel kit.

Fatto ciò basterà agitare la fialetta per il numero di secondi indicati dal produttore e versarne qualche goccia sulla casellina del test.

La soluzione farà effetto e nel giro di circa 15 minuti sarà possibile conoscere la propria condizione in merito alla presenza o l’assenza del Covid 19 nel proprio organismo. Attualmente questo tipo di test ha un costo davvero esiguo, in quanto può essere acquistato a cifre inferiori ai 5 €.

Per ottenere la certificazione verde è necessario effettuare questo tipo di controllo in farmacia, mentre nel caso in cui si volesse tener monitorata la propria situazione basterà effettuarlo tra le mura domestiche.

In questo caso però, il test avrà come unica funzione quella di riferire l’esito del test, poiché non sarà possibile in alcun modo ottenere il Green pass provvisorio.

Il test sierologico e il tampone molecolare

Il test molecolare è sicuramente la tipologia più precisa e richiesta in merito alla rilevazione del COVID-19.

Questo perché viene eseguito da operatori sanitari qualificati, i quali hanno a propria disposizione dei mezzi certificati in grado di procedere nella maniera più accurata per quanto riguarda la raccolta dei campioni biologici.

Allo stesso tempo il metodo di analisi e più approfondito e ciò comporterà dei risultati più precisi nella ricerca del virus.

Il test sierologico invece, si basa sull’analisi di un campione di sangue che permette di scovare l’eventuale presenza del Covid 19.

Anche questo tipo di test è davvero molto semplice da eseguire, in quanto basterà una piccola quantità di sangue per scovare la presenza del virus. A differenza di tutti gli altri casi però, questo tipo di controllo è raccomandato solamente nel caso in cui si volesse scoprire la presenza di anticorpi IGM.

Il sierologico è infatti indicato laddove si voglia scoprire quando si è stati positivi al test e non nel momento in cui lo si sospetta di essere, in quanto il suo valore è retroattivo.

Ad oggi quindi, possiamo dichiarare che il test più efficace è sicuramente quello molecolare, anche se non è sempre così facile effettuarlo in quanto i tempi d’attesa possono essere davvero lunghi e snervanti.

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