• lunedì , 23 aprile 2018

Come costruirsi una solida reputazione bancaria

In passato accedere a nuove linee di credito era relativamente semplice, bastava avere un discreto buon comportamento di lunga durata con la Banca e avere buoni rapporti con il responsabile della filiale, ma con gli accordi di Basilea, sono stati imposti alle banche una serie di vincoli rigidissimi per la concessione del credito.

Ogni banca deve misurare il grado di probabilità che l’azienda ha di essere insolvente, attraverso alcuni criteri approvati dalla Banca D’Italia, ma per ottenere un giudizio di affidabilità bisogna costruirsi una solida reputazione bancaria e migliorare il rating dell’azienda.

Di seguito vediamo cosa è possibile fare per costruirsi una solida reputazione bancaria e accedere più facilmente a nuovi prestiti e finanziamenti, per saperne di più e approfondire l’argomento vi consigliamo di rivolgervi a specialisti finanziari come Mirco Del Duca, un professionista della finanza che aiuta aziende e persone fisiche e muoversi correttamente in questo mondo e facilita la comunicazione tra i vari oggetti e gli istituti bancari e finanziari.

Movimentare i conti correnti

Avere un conto corrente fermo sul saldo negativo per lungo periodo induce la banca a considerare un uso non adeguato del fido, per evitare questa situazione è possibile scegliere forme di finanziamento più adatte alle proprie esigenze, valutando anche un prestito a medio-lungo termine.

Gestire i soldi al meglio

Usare i fidi al limite dell’accordato è spesso sinonimo di difficoltà finanziaria e questo viene registrato come un dato negativo, ma è anche vero che può indicare un sintomo positivo di forte crescita per il quale il vecchio fido non basta.

Il consiglio è quello di usare il fido al massimo entro il 70/75% del limite concesso e in caso rinegoziare l’importo se si ritengono essere insufficienti per i nuovi fabbisogni.

Non fare sconfinamenti del fido

Lo sconfinamento è quando viene utilizzato credito oltre il limite dell’accordato, questo comportamento influisce negativamente sulla valutazione della banca e comporta anche la segnalazione alla Centrale dei Rischi, che mostrerà, il mese successivo, lo sconfinamento anche alle altre banche che visioneranno i dati.

Per evitare questa situazione è importante monitorare con costanza i saldi debitori bancari, negoziare con i fornitori le scadenze ai primi mesi del giorno successivo e non a fine mese, presentare una documentazione per il rinnovo dei fidi in tempo.

Rimborsare le rate dei prestiti puntualmente

Basta il solo mancato pagamento di una rata di un prestito per determinare una situazione di adempimento con conseguente segnalazione alla Centrale Rischi.

Nel caso si abbia difficoltà a pagare una rata alla scadenza, chiamare in tempo la propria filiale per trovare una soluzione al problema, ma anche rinegoziare il prestito e avere la possibilità di pagare rate più piccole e più facilmente gestibili.

Gestire adeguatamente insoluti

Se si ha un’elevata percentuale di insoluti, il rating bancario dell’azienda non sarà positivo, inoltre, i suddetti insoluti vengono addebitati sul conto, che in mancanza di fido, proverà lo sconfinamento.

In questo caso la cosa migliore è valutare attentamente la clientela, gestirla in base a tempi e puntualità nei pagamenti, avvisare sempre la filiale in caso di problemi con l’adempimento di alcune scadenze.

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