• mercoledì , 21 novembre 2018

Fibromialgia primaria giovanile

La fibromialgia primaria giovanile è un sintomo che si verifica ad un’età molto precoce e deve essere fronteggiata a dovere per non creare problemi che alla lunga possono risultare fin troppo pericolosi.

Scopriamo insieme le caratteristiche di questo inconveniente, come può essere prevenuto e curato in maniera adeguata.

Cos’è la fibromialgia in generale

Prima di scoprire cosa fare contro la fibromialgia primaria giovanile, è necessario sapere in generale cos’è la fibromialgia.

Si tratta di una sindrome che colpisce i tessuti muscolari e si manifesta mediante dolori e stato di affaticamento.

Le caratteristiche della fibromialgia primaria giovanile

Come si evince già dalla sua denominazione, quest’ultima si inizia a manifestare in un’età molto precoce, nella maggior parte dei casi nel corso dell’adolescenza.

La pressione su diversi punti del corpo fa sentire dolore, anche se è piuttosto limitata.

L’ipersensibilità rischia di così di diventare cronica e gli chi ne è affetto ha problemi con il sonno, è spossato dal punto di vista fisico e si sente costantemente affaticato, anche senza aver effettuato alcuna attività.

In generale, questo problema deve essere ben trattato per evitare che provochi danni anche piuttosto ingenti.

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I metodi per prevenire la fibromialgia primaria giovanile

Cosa bisogna fare per prevenire la fibromialgia primaria giovanile ed evitare che costituisca un problema difficile da risolvere?

  • Non bisogna esagerare con l’attività fisica, dato che può far avvertire maggiore dolore al paziente. Un esercizio moderato e regolare può andare bene, ma senza uno sforzo troppo prolungato.
  • Molto importante è anche la gestione della qualità del sonno, con un determinato numero di ore notturne che dovrebbe essere rispettato con precisione.
  • Attenzione anche alla cosiddetta sindrome da fatica cronica, che dovrebbe essere scongiurata con qualsiasi mezzo mantenendo uno stile di vita sano e oculato.
  • In ogni caso, i sintomi non presentano numerose differenze rispetto alla depressione e confondersi appare piuttosto facile.

L’importanza di curare tutti i sintomi in maniera rapida e adeguata

Cosa succede, invece, quando la fibromialgia ha già iniziato a colpire il paziente e deve essere fronteggiata?

Ovviamente una cura tempestiva dei vari sintomi può fare la differenza e giocare un ruolo fondamentale per la salute di ciascun individuo affetto. Un’indubbia efficacia viene garantita dalle terapie cognitivo-comportamentali, capaci di risolvere il problema in un arco di tempo molto contenuto.

Esse consistono in una sequenza di metodi grazie ai quali ogni bambino o adolescente può avvertire meno dolore rispetto al solito.

Tra le varie tecniche, segnaliamo l’utilizzo frequente del linguaggio figurato e tutto ciò che viene mirato al relax del piccolo, con lo scopo di far diminuire la sensazione di dolore.

Anche durante il trattamento, non bisogna smettere di affidarsi all’esercizio fisico.

Il nuoto, il ciclismo, la corsa, o anche una semplice passeggiata possono risultare molto utili per ogni evenienza.

Se si agisce con tempestività si può utilizzare con vantaggio una serie di sostanze naturali che si son dimostrate deficitarie nell’ammalato e , a questo punto lo specialista dovrà guidare la diagnosi e la scelta.

Se ci si vuole rivolgere alla medicina, alcuni farmaci antidepressivi ed antinfiammatori sono in grado di controllare dolore.

Conclusioni

In generale, la fibromialgia primaria giovanile è un’anomalia che prevede la presenza di numerosi sintomi, in grado di arrecare dolore a tutti coloro che la subiscono.

Colpisce bambini e adolescenti e va curata a dovere cercando di aiutare anche con l’esercizio fisico e un corretto ritmo del sonno.

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